Teatro di Rifredi

Pupi e Fresedde - Teatro di Rifredi

Walking thérapie

psico-camminata urbana tra Rifredi e Scandicci

testo e regia di Nicolas Buysse, Fabrice Murgia, Fabio Zenoni
(traduzione di Angelo Savelli)
con Gregory Eve e Luca Avagliano
concezione sonora e musiche Maxime Glaude

Lo spettacolo

Grande successo al Festival Off d'Avignone e ora nuova produzione in esclusiva per l'Italia, Walking thérapie è un format di teatro urbano, uno straordinario evento itinerante ed interattivo, scritto da tre estrosi teatranti belgi: Nicolas Buysse, Fabrice Murgia e Fabio Zenoni.


In Walking thérapie, grazie ad un particolare dispositivo sonoro che permette un'intimità straordinaria con gli spettatori muniti di cuffie, due conduttori guidano un gruppo di spettatori/pazienti in un'assurda passeggiata teatrale per le vie della città, sperimentando e irridendo le moderne terapie/bidone sulla conquista della felicità interiore. Uno spettacolo in forma di paradossale coaching-thérapie che abbatte molti confini ed ha come scenografia la città e i suoi abitanti.


Il testo irride nel suo contenuto la moda e le distorsioni del fenomeno dei “percorsi benessere”, training di varia natura – alimentare, olfattiva, spirituale, muscolare, ecc. - che dovrebbero condurre individui stressati dal fardello degli obblighi quotidiani o dalle frustrazioni di una vita non realizzata o marginalizzata verso la riconquista dell'equilibrio interiore; in realtà lucrative terapie/bidone abilmente condotte da melliflui imbonitori para-televisivi o da astuti predicatori pseudo-scientifici. Il contenuto critico dell'opera si risolve in una proposta di supposta terapia che diventa la forma dello spettacolo: una passeggiata urbana di gruppo che dovrebbe liberare i partecipanti dal loro individualismo e dai loro pudori nell'esprimersi in faccia al mondo esterno. Peccato che proprio uno dei conduttori, ex paziente ora guarito, proposto dal terapeuta/santone come esempio della riuscita del suo metodo psicofisico, subisca nell'arco della camminata un'inarrestabile involuzione che lo porterà dallo smarrimento al tracollo personale e della terapia.


Gli spettatori/pazienti (all'incirca max un'ottantina a percorso), dopo essere stati istruiti logisticamente e “filosoficamente” nella stazione di partenza, vengono muniti di sgabelli retrattili e di potenti cuffie che li isoleranno dal resto del mondo reale intorno a loro, per farli entrare in una dimensione parallela in cui ascolteranno solo le parole ed i suoni manipolati dal terapeuta demiurgo, e proponendosi in maniera estraniata e a volte grottesca agli occhi dei passanti reali. Ogni angolo di strada, ogni finestra, ogni persona incontrata, ogni piccolo evento accidentale può diventare l'oggetto – divertente o imbarazzante - dello
sproloquio del terapeuta o del malessere dell'assistente.


Ad interpretare il terapeuta/santone ed il suo sfigato assistente abbiamo chiamato Gregory Eve e Luca Avagliano, due giovani attori fiorentini che, passati dalle più disparate esperienze performative, dalla conduzione radiofonica all'Accademia d'Arte Drammatica, dal musical alla prosa d'autore, dal comico al drammatico, hanno trovato un terreno comune nel campo dell'improvvisazione teatrale nel quale eccellono e che li rende particolarmente idonei a questo progetto itinerante ed interattivo.

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