Teatro di Rifredi

FONDAZIONE TEATRO DELLA TOSCANA

STORIA D'AMORE E DI CALCIO

uno spettacolo di e con Michele Santeramo
musiche originali eseguite dal vivo Sergio Altamura
regia cortometraggi Vito Palmieri
progetto video e luci Orlando Bolognesi
montaggio corti Paolo Marzoni
assistente al montaggio Clara Pellizzi
sala montaggio Maxman Coop
allestimento Sergio Zagaglia, Stefano Franzoni, Fabio Giommarelli
costumi Chiara Fontanella

Lo spettacolo

Qui si racconta del primo campionato mondiale di calcio clandestino della storia. Si gioca in un paese, tra squadre composte da immigrati. Chi vincerà il mondiale governerà sulla malavita per un anno. Le storie di cui tratta lo spettacolo legano calcio e amore di paese. I protagonisti sono persone di cui mai si sentirà parlare. La piazza della quale si racconta non sarà mai sui giornali, eppure contiene ogni sera il pulsare profondo delle vite di quelle poche persone che  spendono il tempo a inseguire sogni, perderli, innamorarsi, perdere. Questi posti, e di conseguenza queste storie, conservano il gusto di una Italia diversa da quella ogni giorno raccontata dalle troppe informazioni di cui si è vittime.
Sono storie in cui tra giocatori e sparuto pubblico di amici, parenti e innamorate segrete, si instaura lo stesso rapporto di ascolto e di partecipazione che si spera di riuscire ogni sera a ricostruire a teatro.
Apprezzato e premiato come uno dei migliori nuovi autori italiani, Santeramo dice di sé: "Piuttosto che un autore contemporaneo, preferisco definirmi autore vivo. Le mie storie raccontano spesso persone legate strettamente al territorio in cui vivono. Altro elemento sempre riscontrabile in ciò che fino ad ora ho scritto è la presenza del Sud. Non intendo il sud come un concetto geografico: il Sud di cui parlo è sociale, è un meridione a cui appartengono le persone, che siano di Vienna o di Tunisi, un Sud che è fatto di storie subìte, di persone che hanno pochi strumenti, e che tuttavia rivendicano il loro diritto a vivere."

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