Teatro di Rifredi

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LA LOCANDIERA

di Carlo Goldoni
regia Andrea Chiodi
con Caterina Carpio, Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Emiliano Masala, Francesca Porrini
scene e costumi Margherita Baldoni
assistente alla regia Maria Laura Palmeri
disegno luci Marco Grisa
musiche Daniele D'Angelo
realizzazione costumi Maria Barbara de Marco

Lo spettacolo

DOPO “LA BISBETICA DOMATA” DELL'ANNO SCOSO
ARRIVA IL NUOVO ALLESTIMENTO DE “LA LOCANDIERA”

Una locandiera che agirà tutta intorno a un grande tavolo, tavolo da gioco e tavolo da pranzo, così chiaro ciò che avviene sopra e meno chiaro ciò che avviene sotto, una locandiera che è sicuramente la rappresentazione del Don Giovanni letterario ma al femminile, con i personaggi che appariranno e  scompariranno tra  una moltitudine di costumi del repertorio del teatro di Goldoni.
La Locandiera è una commedia scritta da Carlo Goldoni nel 1750. La storia si incentra sulle vicende di Mirandolina, astuta donna che gestisce a Firenze una locanda ereditata dal padre.
Mirandolina viene costantemente corteggiata dagli uomini che frequentano la locanda, dal marchese di Forlipopoli, aristocratico decaduto e dal conte d'Albafiorita, un mercante che, arricchitosi, è entrato a far parte della nuova nobiltà. I due personaggi rappresentano gli estremi dell'alta società veneziana del tempo. L'astuta locandiera, da buona mercante, non si concede a nessuno dei due, lasciando intatta l'illusione di una possibile conquista. I nobili clienti, invaghiti, ardano a lasciare l'osteria, e così facendo contribuiscono alla crescita del profitto e della fama della locanda. L'arrivo del Cavaliere di Riprafratta, un aristocratico altezzoso e un misogino incallito che disprezza ogni donna, sconvolge il fragile equilibrio instauratosi nella locanda. Mirandolina, ferita nel suo orgoglio femminile e non essendo abituata a essere trattata come una serva, si promette di far sì che il cavaliere s'innamori di lei.

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