Teatro di Rifredi

Proxima Res

LA LOCANDIERA

di Carlo Goldoni - regia Andrea Chiodi
con (in ordine alfabetico) Caterina Carpio, Caterina Filograno,
Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Fabio Marchisio
scene e costumi Margherita Baldoni
disegno luci Marco Grisa - musiche Daniele D'Angelo

Lo spettacolo

DOPO L’EMOZIONANTE “GEPPETTO E GEPPETTO”, L’INTIMO “ANTROPOLAROID” E L’ESUBERANTE “LA BISBETICA DOMATA,” UN GRANDE ARTISTA TORNA A RIFREDI: TINDARO GRANATA!
“La Locandiera” di Goldoni dai Memoires ai giorni nostri.
Firenze, luogo della sciacquatura in Arno manzoniana ma anche goldoniana, questo il luogo in cui agiscono le figure di una apparente spensierata commedia amorosa in cui però il non detto, il non desiderato, il non voluto diventano parole schiette, desideri e voglie. Partendo dai Memoires goldoniani in cui lo stesso Goldoni afferma di essere partito da bambino giocando con delle piccole poupettes a costruire i suoi testi, ho immaginato che gli attori potessero proprio interagire con questo mondo dell’infanzia di Goldoni e dialogare di volta in volta con delle piccole bambole che rappresentassero in modo efficace i rapporti tra i personaggi e la straordinaria macchina teatrale che è “La Locandiera”.
Una locandiera che agirà tutta intorno ad un grande tavolo, tavolo da gioco e tavolo da pranzo, così chiaro il che cosa avviene sopra e meno chiaro che cosa avviene sotto, una locandiera che è sicuramente la rappresentazione del Don Giovanni letterario ma al femminile, con i personaggi che appariranno e scompariranno tra una moltitudine di costumi del repertorio del teatro di Goldoni. Un gioco insomma che coinvolgerà i protagonisti nel mondo caro a Goldoni, dalle maschere che se ne vanno, ai costumi del repertorio fino alle sue amate poupettes dell’infanzia.
Andrea Chiodi

Contenuti