Teatro di Rifredi

TEATRO STABILE DI GENOVA | FESTIVAL DELLE COLLINE TORINESI - PROXIMA RES

GEPPETTO E GEPPETTO

scritto e diretto da Tindaro Granata

con Alessia Bellotto, Angelo Di Genio, Tindaro Granata
Carlo Guasconi, Paolo Li Volsi, Lucia Rea, Roberta Rosignoli

allestimento Margherita Baldoni
luci e suoni Cristiano Cramerotti

Lo spettacolo

Tony e Luca da anni formano una famiglia serena. I due vanno in Canada, e come il primo papà single della storia di tutte le storie, Geppetto, “creano”, con la pratica della procreazione G.P.A., il loro piccolino: Matteo. I primi anni sono pieni di gioia e di spensieratezza, fino a che la morte di uno dei due padri, induce Matteo a chiedere  le ragioni per le quali lo hanno fatto nascere in una famiglia “diversa”, perché lo hanno “creato” a tutti i costi. È difficile essere figli di gay, ma è difficile anche essere padri di figli normali.

Il giudizio di Renato Palazzi sul Sole 24 ore: "Credo che Geppetto e Geppetto sia uno degli spettacoli più importanti dell'anno. A distinguerlo, infatti, è il modo diretto e tempestivo con cui entra in un dibattito tanto attuale quanto delicato; e lo fa con una misura davvero rara. Non è uno spettacolo-manifesto, evita ogni sorta di posizioni preconcette o forzature dimostrative. Vuole solo far riflettere, e in questo senso va dritto allo scopo. Cerca di smontare ogni morale precostituita, sia quella conservatrice che quella ritenuta "progressista". Se ne esce scossi, col bisogno di ripensare a lungo a ciò che si è visto".

Premio Enriquez 2017: “Essenziale , Brechtiano, diretto, uno spettacolo quello che nasce dalla fantasia irrefrenabile di Tindaro Granata, di grande importanza e di estrema attualità che ci racconta in profondità, senza moralismi gratuiti, con una sincerità disarmante e con grande tatto e sensibilità, il diritto alla famiglia da parte delle coppie omosessuali, la pratica della G.P.A. (Gestazione per altri) e il delicato tema della ‘Stepchild Adoption’ “
(la Giuria: Gabriele Lavia, Paolo Puppa, Paolo Graziosi, Antonio Calbi, Paolo Larici)

Premio Hystrio-Twister 2017: "Un testo indimenticabile per la delicatezza con cui vengono trattati i problemi in tutte le loro sfaccettature, per il messaggio che ci arriva: l’amore vero vince su tutto."

Premio Ubu 2016 per una novità o un nuovo progetto drammaturgico.

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