Teatro di Rifredi

PUPI E FRESEDDE-TEATRO DI RIFREDI

LA BASTARDA DI ISTANBUL

dall'omonimo romanzo di Elif Shafak
(traduzione di Laura Prandino-ed. Rizzoli)
riduzione e regia Angelo Savelli

con Serra Yilmaz
Valentina Chico, Riccardo Naldini, Monica Bauco, Marcella Ermini, Fiorella Sciarretta, Diletta Oculisti, Elisa Vitiello
video-scenografie Giuseppe Ragazzini | costumi Serena Sarti | luci Alfredo Piras | elementi scenici Tuttascena

Lo spettacolo

Un’affascinante saga familiare multietnica, popolata da meravigliosi personaggi femminili, da storie brucianti e da segreti indicibili che legano Istanbul all’America e la Turchia all’Armenia. Elif Shafak, indiscussa protagonista della letteratura turca, grande conoscitrice del passato e profonda osservatrice del presente del suo paese; Serra Yilmaz, attrice amatissima e fascinosa affabulatrice nonché testimone vivente della fecondità del dialogo interculturale; Angelo Savelli autore di un’audace riduzione del complesso romanzo e saldo timoniere di un cast attoriale di grande spessore; tutti insieme affrontano questo viaggio teatrale nella cattiva coscienza di una famiglia e di un popolo, navigando tra gli scogli della tragedia e le onde dell’ironia, mentre all’orizzonte scorrono le mobili e colorate video-scenografie di Giuseppe Ragazzini.

Scrive Enrico Fiore su Controscena: “Angelo Savelli ha onorato come meglio non avrebbe potuto l’impegno che s’è assunto quando la Shafak, per la prima volta in assoluto, ha concesso in esclusiva a Pupi e Fresedde i diritti per mettere in scena «La bastarda di Istanbul». Lo spettacolo risulta fondato su scelte di regia pertinenti e creative insieme: a partire dalla circostanza che gli attori non solo interpretano i loro rispettivi personaggi, ma anche, e soprattutto, li mostrano, proprio alla maniera brechtiana, facendosi carico pure dei passi in terza persona che a ciascuno di quei personaggi dedica il romanzo; (…) Ecco, insomma, un esempio eccellente di come si possa trasferire sul palcoscenico un testo letterario senza tradirlo e, contemporaneamente, senza tradire il teatro. Tutti bravissimi gli interpreti: a cominciare da quella Serra Yilmaz che, qui nel ruolo della zia Banu, è lei stessa un simbolo, in quanto nata a Istanbul e attrice feticcio del connazionale e concittadino Ferzan Özpetek.”

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