Teatro di Rifredi

PROXIMA RES

ANTROPOLAROID

di e con Tindaro Granata
suoni e luci Cristiano Cramerotti

Lo spettacolo

Premio della giuria popolare della “Borsa Teatrale Anna Pancirolli”
Premio “ANCT” dell'Associazione Nazionale dei Critici nel 2011
Premio Fersen in qualità di “Attore Creativo” nel 2012
Premio “Mariangela Melato” 2013 come miglior attore emergente


Nella scorsa stagione abbiamo avuto il piacere di ospitare Tindaro Granata - una delle più originali presenze del nuovo teatro italiano - con il suo toccante "Geppetto e Geppetto". Quest'anno gli dedichiamo un doppio omaggio con questo spettacolo autobiografico e con la sua applaudita interpretazione ne "La bisbetica domata". In "Antropolaroid" Tindaro,
straordinario, da solo in scena, racconta di generazioni di nonni, padri, amici, mafiosi, soldati americani, emigrati e di una terra, la Sicilia, da cui allontanarsi con il proposito di andare a Roma, diventare attore, fare del cinema… e ritrovarsi a fare il cameriere. Definire "Antropolaroid" non è semplice, con quel titolo che fonde insieme la ricerca antropologica con lo scatto fotografico, la memoria trattenuta nell’immagine e il racconto tramandato, vissuto profondamente. A oggi non c’è nulla di paragonabile al lavoro originalissimo di Granata. Forse dovremmo chiamare in causa Charlie Chaplin o semplicemente un lavoro sull’immaginazione, la musica, la memoria. Ma la novità di questo spettacolo sta anche nell’utilizzo di una antica tecnica siciliana, quella del “cunto” , che però qui viene scomposta e il meccanismo del racconto viene sostituito dalla messa in scena dei dialoghi tra i personaggi del racconto; non vengono narrati i fatti, ma i personaggi parlano tra di loro dando vita alla storia. "Antropolaroid", è uno spettacolo di cupa bellezza, struggente, attraversato da un’inquietudine dolorosa, dove a tratti si coglie ugualmente, amaramente, l’occasione di ridere per la caratterizzazione dei personaggi e il loro rapido susseguirsi sulla scena, e dove si resta stupiti per l’abilità dell’attore nel trasformarsi.

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