Teatro di Rifredi

STAGIONE 20-21 prima parte

 

Visti i tempi, avremmo potuto chiamarla "una stagione drammatica", oppure "una stagione al buio", o, per sembrare più colti, "una stagione all'inferno". Ma volendo dare un po' di spazio all'ottimismo, l'abbiamo chiamata "una bizzarra stagione"; bizzarra come le simpatiche bestioline, umanamente abbigliate, che, pronte a prendere il loro posto in sala mescolandosi ai nostri fedeli spettatori, garantiranno le misure di sicurezza e ci ricorderanno che il teatro è fantasia, ironia, libertà. Una stagione divisa in due e annunciata a metà. Una prima parte fino a dicembre che presentiamo subito, confidando nella possibilità di poterla svolgere regolarmente senza i traumi della scorsa primavera; ed una seconda già sostanzialmente pronta ma congelata in attesa di auspicabili positivi sviluppi della situazione generale.
Nella prima campeggiano le nostre produzioni - tra riprese e novità - insieme agli spettacoli di alcuni nostri amici (Alessandro Riccio, Lorenzo Baglioni, Opus Ballet, inQuanto teatro) che hanno deciso di condividere con noi il rischio di questa prima fase ancora sotto il segno dell'incertezza. Nella seconda parte della stagione sono pronte, ma in attesa ai nastri di partenza, alcune ospitalità nazionali ed internazionali che andranno ad aggiungersi, naturalmente, alla prosecuzione della fondamentale presenza produttiva della nostra struttura.
Questa presenza produttiva - come ben sa chi ci segue - è da alcuni anni incentrata su un filone di drammaturgia internazionale contemporanea che potremmo definire: "I NEOLATINI"; una scelta di campo non solo linguistica ma anche poetica per la vicinanza artistica, culturale, potremmo dire antropologica con i nostri cugini francesi, belgi, spagnoli, catalani, portoghesi, latino-americani e via discorrendo...
Dopo l'ennesimo exploit settembrino del nostro spettacolo itinerante "Walking Thérapie" dei belgi Buysse-Murgia-Zanoni, ad ottobre ci sarà un focus sul francouruguayano Sergio Blanco ed a novembre uno sul francese Rémi De Vos. E se, come ci auspichiamo, tutto andrà bene, dopo Natale seguirà un focus sul catalano Josep Maria Miró e qualche interessante nuova entrata d'oltreoceano che andrà ad aggiungersi agli altri autori che ormai hanno trovato la loro "residenza" italiana al Teatro di Rifredi.
La cosa bizzarra è che la troveranno occupata da cani, uccelli, elefanti, leoni, lupi e, ci auguriamo, da tanti appassionati spettatori.

Giancarlo Mordini

 

Gli spettacoli

L'IRA DI NARCISO
Pupi e Fresedde - Teatro di Rifredi

L'IRA DI NARCISO

Carmine Maringola legge

TEBAS LAND
Pupi e Fresedde - Teatro di Rifredi

TEBAS LAND

di Sergio Blanco

TRE ROTTURE
Pupi e Fresedde - Teatro di Rifredi

TRE ROTTURE

di Rémi De Vos
traduzione e regia di Angelo Savelli

OCCIDENTE
Pupi e Fresedde - Teatro di Rifredi

OCCIDENTE

di Rémi DeVos

I PROMESSI SPOSI
Pupi e Fresedde - Teatro di Rifredi

I PROMESSI SPOSI

riduzione teatrale da Alessandro Manzoni di Angelo Savelli
regia di Angelo Savelli e Ciro Masella

Domenica, famiglie a teatro

STORTO
InQuanto Teatro

STORTO

di Andrea Falcone e Matilde Piran

GAME OVER/continue?
inQuanto teatro / La Piccionaia

GAME OVER/continue?

di Andrea Falcone e Matilde Piran

Eventi speciali fuori dal teatro di rifredi

WALKING THÉRAPIE
Pupi e Fresedde - Teatro di Rifredi

WALKING THÉRAPIE

testo e regia di Nicolas Buysse, Fabrice Murgia, Fabio Zenoni

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